Scende

Soave scende la neve finisce dentro i silenzi le assenze buio, il fascio di luce. Soave scende la neve alti i lampioni attraversa il chiarore. Cigolanti, freddi leggeri gli istanti. Domani sarà calpestata dalla gente. Fiacco il lamento sul buio luminoso del luccichio della neve del bianco della notte. Scende pesante sul ramo spezzati i…

Altrove

Le carezze del vento son pungenti e le urla del silenzio scavan la mia mente. Mi perdo nei libri e nella noia mentre sei in un’altra compagnia. Meglio della mia di questa porta sempre chiusa questi versi malmessi questa mela sul tavolo, piena di ombre di cicatrici come me sola.   Zagaro

Accoglimi

Tu mi ricordi il mare. Nelle viscere la rotta del pugnale. Le mani tremanti tutte le notti negli occhi tieni prigioniere. Oh donna, sulle cui labbra la morte si suicida e resta perplessa la vita accoglimi nei tuoi intimi domini, forse saprei esistere sorgere, dai lunghi naufragi da una vita di doglie e cenere  …

Baciarti

Baciarti, tuffarsi  in mari abissi sopra i cieli. Con mani nude afferrare stelle accese. Ciò che è lontano mi è indifferente. Baciarti, l’affollarsi dei vuoti il pianto dei fulmini nei deserti. Siamo le ere passate la sconfitta del tempo senza lottare, nel bacio siamo le guerre vinte, la loro fame. Il silenzio di quando tacciono…

Senza rumore

  Ti  porterei al porto dove non si sente più rumore. Con il piede sull’approdo nella ferita il palmo. Piango chi non ho saputo amare chi non mi ha amato. L’odio l’ho lasciato a chi lo può sopportare. Ho dentro parole da gettare in questo mare affollati i suoi fondali. Per rinascere all’improvviso fitta nel…

Sete

Che io abbia vagato i deserti non vuol dire sappia dirti quanti sono i granelli di sabbia. Solo della sete ti saprò parlare dell’innamorato distante da chi ama. Scoprirsi scoperti ed esigui sotto milioni di stelle   Zagaro

Tre colori

A te vengo, notte tempo il tempo del pianto quando sul tuo seno si addormentano le stelle Storielle sussurro sulle tue finestre che tu poco sai ascoltare Arrivo dal fondo gravido del mio bisogno Nel buio affondo come seme rimaniamo avvolti insieme ma non trovo spazio sul tre colore Vengo sulle tue spiagge nello zaino…

Shamkat

Sarò, il riflesso delle cupole sotto il racconto della pioggia L’inno incessante al viaggio Una piazza senza memoria. Così, scorderò le lettere per crescere come un fiore sui tuoi dirupi. Per farmi i tuoi capelli culla per apprendere la civiltà sulle tue ciglia. Shamkat  del mio fianco e nessuna tavoletta raccoglie il nostro fiato il…

Alba

Scosso dal vento mi consola. Fiacca e sola la figlia dell’aurora affiora nella pupilla. Due inverni strappata la vela. Quieto il tempo mi consuma   Zagaro